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C’è un momento, durante il Carnevale, in cui tutto sembra possibile.
Le piazze si riempiono di musica, le maschere danzano mescolandosi, i colori si accendono e l’aria profuma di festa.Davanti a un calice di vino si vive lo stesso istante, ancor prima di assaggiarlo, quando lo si osserva per la prima volta, perché anche il vino come il Carnevale ama inizialmente celarsi per poi sorprendere. Un Carnevale in bottiglia: all’inizio misterioso, come una maschera scintillante, si apre poi in un’esplosione di emozioni. Ogni calice è una piccola festa, dove colori, aromi e sapori ballano insieme come i carri allegorici durante la parata.
Nel bicchiere gioca con i colori: un rosso rubino acceso come il costume di un Arlecchino, pronto a far ridere e sorprendere; un bianco dorato che scintilla come i coriandoli sotto i lampioni; un rosa delicato che ondeggia come il ventaglio tra le mani di Colombina, mentre le bollicine, come stelle filanti, diffondono allegria. I profumi sono racconti gioiosi: gli aromi fruttati ricordano le bancarelle colme di canditi; le note speziate esplodono come fuochi d’artificio tra le risate; i profumi floreali invitano a volteggiare.
È come entrare nel cuore del Carnevale, tra un chiosco di dolci appena fritti ed essenze che scaldano l’aria. I profumi del vino si aprono lentamente, senza fretta, come una maschera che si solleva piano e invita a perdersi tra vicoli e risate. Ogni aroma è una voce, un richiamo, un passo di danza che conduce più a fondo nella festa. Al primo sorso, il vino smette di nascondersi e inizia a narrare davvero chi è. Scivola sul palato con l’intensità di una musica che cresce. A volte morbido e accogliente, altre vivace e frizzante, capace di far brillare gli occhi come una risata improvvisa. Il retrogusto arriva come l’eco lontana di un tamburo, resta, accompagna, invita a un altro assaggio. Svela la sua anima, proprio come una maschera che, a fine festa, lascia intravedere il suo vero volto.
Ogni calice diventa così un Carnevale: un’esplosione di colori, aromi e sensazioni, un’esperienza che coinvolge vista, naso e palato, facendo sorridere, stupire ed emozionare. Assaggiare un vino è come passeggiare tra carri allegorici e maschere variopinte: ogni sorso è una sorpresa, ogni aroma un dettaglio che trasforma un momento ordinario in una festa di sensi.
E così, tra un brindisi ed una risata, il vino indossa la sua più bella maschera di Carnevale ed invita a lasciarsi andare ed a mreavigliarsi di ciò che ogni sorso può svelare: anche solo per un attimo, la vita può trasformarsi in una festa, brindando alla consapevolezza della gioia.
Di Silvia Gario – profilo linkedin https://www.linkedin.com/in/silvia-gario-9881b3236/